Clamoroso in Liga: la partita tra Rayo Vallecano e Athletic Bilbao è stata sospesa definitivamente dopo una lunga interruzione provocata dalla protesta dei tifosi di casa. Il ritorno del Rayo nel proprio stadio, atteso per mesi, si è trasformato in una contestazione durissima contro il presidente Raúl Martín Presa, con ripetuti lanci di oggetti sul terreno di gioco.
Rayo Vallecano-Athletic Bilbao, partita sospesa: decisivi i lanci dagli spalti
La gara è stata interrotta per la prima volta al 13′ del primo tempo, quando alcuni tifosi del Rayo hanno cominciato a lanciare sul terreno di gioco aeroplanini di carta e piccole palline di plastica, anche descritte dalla stampa spagnola come biglie. Il materiale ha invaso il campo, costringendo l’arbitro José María Sánchez Martínez a fermare il gioco mentre giocatori e addetti provvedevano a liberare il terreno.

A quel punto, dopo aver consultato allenatori e capitani delle due squadre, Sánchez Martínez ha deciso di sospendere definitivamente la partita. Secondo il quotidiano spagnolo AS, le proteste hanno impedito il regolare svolgimento dell’incontro per circa 45 minuti.
La protesta contro Martín Presa: perché i tifosi del Rayo sono furiosi
Dietro quanto accaduto a Vallecas c’è una frattura profonda tra una parte consistente della tifoseria e la dirigenza del club, guidata dal presidente e proprietario Raúl Martín Presa. Durante la gara si sono susseguiti cori e messaggi contro il dirigente, accompagnati da slogan come “Presa, vete ya“, ovvero “Presa, vattene“.
La contestazione era stata preparata nei giorni precedenti dalle organizzazioni dei tifosi. Nel mirino ci sono la gestione societaria, le condizioni dello stadio e le decisioni che hanno riguardato diverse aree del club, comprese la squadra femminile e il settore giovanile. Il lancio degli aeroplanini di carta al 13′ era stato annunciato in anticipo come parte della protesta organizzata sugli spalti.
Il ritorno a Vallecas dopo 147 giorni si trasforma in un caso
L’episodio assume un significato ancora più forte perché il Rayo tornava a disputare una partita ufficiale nel proprio stadio dopo 147 giorni di assenza. La squadra era stata costretta a giocare le gare casalinghe a Butarque, l’impianto del Leganés, dopo che la Comunità di Madrid aveva sospeso la concessione dello stadio di Vallecas per le carenze riscontrate nelle condizioni della struttura.
La sospensione cautelare era stata successivamente revocata dopo nuovi controlli, consentendo il ritorno del club nel proprio impianto. Il rientro in campionato contro l’Athletic avrebbe dovuto rappresentare una festa per la tifoseria, ma la tensione con la società ha preso il sopravvento.
Ora resta da capire quali decisioni saranno prese in merito al recupero della partita e quali eventuali provvedimenti disciplinari potranno seguire. Al momento, la priorità è chiarire le conseguenze sportive della sospensione, mentre a Vallecas la protesta contro la dirigenza ha raggiunto un nuovo punto di rottura.
